domenica 23 dicembre 2012

FUROSHIKI

anche le notti insonni a volte portano qualcosa di buono
e la mente vaga alla ricerca di un'idea originale, accompagnata dalla fervida convinzione che i regali di Natale non possono e non devono essere solamente il business vado in un negozio e compro.
Anche se il valore economico di un pensiero fatto a mano è inferiore (beh non è sempre vero) è sicuramente meno impersonale di un regalo "compra e fuggi".
 senza contare l'indipendenza dalla folla senza controllo dei negozi in questi giorni....


va be comunque a breve, passato il Natale esporrò le foto dei miei bellissimi lavori, non per vantare me ma per vantare chi ha fornito le idee che ho utilizzato attraverso quella meravigliosa rete che è il blog e che citerò nel post.

Nel frattempo mi serve questo post anche per ricordare a me stessa tutte le volte che vorrò l'idea principe che sposa uno dei miei più forti principi: perchè devo utilizzare della carta regalo che poi butto immediatamente. mi sembra uno spreco pazzesco.

Quindi qui si trova il link di furoshikihttp://furoshiki.com/, la tecnica del tovagliolo giapponese che avvolge ogni cosa e che mi appresto a realizzare per incartare un po di regali.


Negli ultimi anni ho sempre fatto come regalo le borse tipo borsa della spesa (vedi mio tutorial qui) ma sono abbastanza elaborate da produrre prima di presentare un regalo.
Realizzare un tovagliolo così invece dovrebbe essere molto più semplice.

sabato 13 ottobre 2012

TUTORIAL-LA BORSA DELLA SPESA

TUTORIAL
anche se nei vari blog ce ne sono tantissimi di questi tutorial vorrei anche io esprimere come la realizzo io.

COSA
parto da Ikea, ogni volta che vado acquisto sempre 1 metro di stoffa poi chissà mi potrà servire...
poi succede che si avvicina il compleanno di qualcuno e allore apro l'armadio e scelgo i colori.

TIME
si devono trovare almeno 2 ore completamente a disposizione per concentrarsi al meglio senza interruzioni esterne.

DIMENSIONI
la larghezza di solito è 50 cm, taglio tutta l'altezza (150 di solito). lascio per la borsa 120 cm, piegati per lungo, il rettangolo rimanente lo divido in 2 per lungo così ricavo le maniglie.
da un po' di esperienza ho preferito lasciare la stoffa intera sul fondo della borsa invece che cucire a pezzi così in caso il peso fosse molto alto non rischio si aprano le cuciture.




AZIONI













quindi si prendono 2 stoffe, 1 per esterno e 1 per interno (possibilmente se si usa la stoffa "pesante" di Ikea è meglio per l'interno usarne una più leggera)
Per l'esterno si taglia come descritto sopra anche le maniglie.













Per l'interno non serve la stoffa delle maniglie. con l'avanzo se si vuole si può ricavare un taschino
Si stira tutto così le cuciture sono perfette. Pe le maniglie si stira a metà nel senso della lunghezza poi si apre e si piegano i bordi verso la piega centrale interna. Risultano piegate in 4 strati con i bordi tagliati rivolti all'interno. così si cuce per la lunghezza in entrambi i lati.













Si prendono le 2 stoffe e si cuce diritto e poi rifiniti bordi con zigzag. (logicamente si cuce con la stoffa diritto contro diritto.
Poi si risvolta a diritto la stoffa interna e la si inserisce nella stoffa esterna (diritto contro diritto). Si allineano bene le cuciture. per sicurezza si può spillare. Contemporaneamente posizionare le maniglie calcolando pari distanza dai due bordi esterni e controllando che le maniglie non si attorciglino per entrambi i lati della borsa.
















le maniglie vanno inserite all'interno dei lati diritti delle due stoffe (all'interno della zona spillata). Bloccare le maniglie con gli spilli.



Ora si cuce lungo tutto il bordo spillato lasciando un tratto aperto per risvoltare la borsa. è meglio bolccare la cucitura all'inizio e alla fine per evitare che si rovini e si strappi nel momento di risvoltare.
Di solito preferisco lasciare aperto il lato laterale vicino alle maniglie. è importante aver fissato tutti gli estremi delle maniglie così quelle sono a posto.













Risvoltare la borsa attraverso il buco e riposizionare la fodera interna al meglio. meglio stirare così si fissa la piegatura del lato ancora aperto. Ora ricucire molto vicino al bordo tutto il lato superiore così si fissano il lato esterno col lato interno e sopratutto si chiude il buco.





La borsa è pronta!




mercoledì 19 settembre 2012

ATTESA ovvero l'eterna inconcludente

forse mi piace pensare sia una caratteristica degli artisti, forse perchè un esame calligrafico mio e di mia sorella ha dato esito che io ero la letterata e mia sorella l'ingegnere (e invece è il contratio)

forse perchè ho bisogno di sentire ricca la mia vita di tante piccole cose magiche che rompano la monotonia della vita e corsa di tutti i giorni

ci risiamo

l'eterna inconcludente

non elenco per rispetto alle diligenti blogger tutti i lavori start up o wip che dir si voglia e che piano piano avanzano, ben lontani dall'essere conclusi, e dietro il sipario ideuzze continue di gomitoli, modelli, lavoretti e il sipario scoppia!!!!

comunque avevo un post con foto bell'e pronto in attesa di essere pubblicato ma è ancora nel WIP.

intanto pazientiamo diligentemente in attesa del momento giusto.

ogni cosa ha il suo momento

questo è il momento della consapevolezza.

sabato 28 luglio 2012

RIVOLUZIONI

il vero problema è fare le foto, almeno decenti, per documentare....dovrò risolverlo.

in breve segnalo una grande rivoluzione per me: rewoolution, scoperta per caso in una manifestazione che si tiene sulle mura di Bergamo. un barlume di speranza che indica che non tutto è perduto e bisogna ancora crederci, parlo di 2 cose a cui tengo particolarmente, i tessuti di lana e le realtà industriali del nostro paese.

un'altra piccola rivoluzione personale: una persona vicina che ha ripreso passione al realizzare i maglioni con la macchina da magliaia

una rivoluzione di realizzazioni meravigliose: sono veramente appassionata dei suoi modelli: cecilya il problema è il tempo di realizzarli tutti!!!!!






SALUMI....

domenica 10 giugno 2012

MODA

la moda sta seguendo le bloggers...
invasioni di maglioni fatti a maglia, filo grosso con trecce, scalda spalle che si trovano su raverly

il mondo ritorna alle origini, all'apparente naturalità, apparente perchè è comunque realizzata in fabbrica

adesso attendo solo che finiscano di vendere gli stracci camicioni che nascondono la figura femminile e la dotano di un aspetto fortemente trasandato e cheap



mercoledì 25 aprile 2012

CONCENTRAZIONE

è l'unica cosa che serve, tutto il resto è inutile
iniziare , svolgere e finire una cosa, attivare il meccanismo del cervello, farlo lavorare a regime come una maratona e poi arrivare al traguardo.

il grosso problema è ritrovare questa amica e farsela vicina stretta per qualsiasi momento in qualsiasi luogo.

sempre infatti trovo che il multitaskismo abbia contribuito a soffocare la concentrazione, e il risultato finale è assai deludente: non si raggiunge mai il traguardo, 800 mila cose iniziate mezze aperte quasi arrivate alla fine ma mai concluse o concluse con un ma.

Quindi ho attivato un altro processo importante che avevo sempre scavalcato ma che ora ho capito che serve: i campioni: definizione, costo, quantità, misura prima del lavaggio, misure dopo il lavaggio.

migliorare ogni anello della catena per migliorare il risultato finale accompagnandosi dalla concentrazione.




E a completamento il gilet del ciccio completato.



domenica 18 marzo 2012

Ricette...per tutti gli usi

Stasera è avvenuta una trasformazione che solo l'uomo sa fare, se ci mette del suo meglio.

Le lenticchie avanzate sono state frullate con un poco d'acqua e olio, spalmate sul pane cotto a legna, inserite nel forno e diventate crostini tipo di fegato ma vegetariani, serviti con insalata fresca di carote grattuggiate, finocchi e sedano con abbondante aceto.

un piccolo brunch serale, leggero, nutriente e sfamante.

Solo se ci metti del tuo meglio puoi trasformare le cose, renderle migliori, interpretarle, solo con te stesso pienamente senza riserve, senza risparmi e con una immensa soddisfazione e nuove energie. La sintesi di tante esperienze della mia vita in una piccola frase.





martedì 14 febbraio 2012

Deliri

La costanza non è mai stato il mio forte

Per questo lavoro a maglia, come sfida, tecnica, scuola di pensiero.

così il blog giace qui abbandonato, come le mie piante casalinghe, un po' afflosciate e marroncine che rinascono non appena mia mamma si trova in casa mia senza di me.

e io me ne accorgo dopo 7 giorni che nel vasetto dove giacevano 2 resti di crassula ora prolificano getti nuovi e floridi.

L'osservazione dei dettagli non è mai stato il mio forte.

Sempre un po' sognatrice, sempre un pensiero in testa, appena appena lontana dalla realtà alla ricerca di qualcosa di grande.


Il blog abbandonato come quando siamo talmente saturi di progetti, lavoro, scommesse e messe alla prova, delusioni, varicelle e influenze, non c'è verso di guardarsi dentro, tutto proiettato verso l'esterno, verso il turbine.

Poi l'influenza ti ferma, 3 giorni bruciati, da mattina a sera a letto senza riuscire a fare niente (odio non fare niente) ma è lì che senti nuovamente il tuo respiro, trovi un nuovo equilibrio.

è la stessa magia della maglia terapeutica. i primi giri non dicono niente, anzi sembrano veramente pallosi! poi entri in trance, trovi, nella ripetitività del movimento e nel ritmo ritrovato un ritmo e regolarità dei tuoi pensieri ed inizi a meditare, su cosa non so, ma sento che è come ginnastica alla mia mente.

Tanti lavori sono stati fatti in questo periodo.... vediamoli un po' alla volta....


 modello con variante fiore per finire la lana
lana


modello non eccessivamente cadente, la forma della mia testolina non rende bene con i cappelli....